Chiesa del Carmine

Il “Santuario della Madonna del Carmelo“, più noto come Chiesa del Carmine, è un edificio di culto di Messina. Sostituisce la chiesa omonima, collocata nei pressi del Duomo e distrutta nel terremoto del 1908.

Chiesa del Carmine - Messina

Sorge sull’antica Via Porta Imperiale (oggi via Antonino Martino) dove erano presenti importanti edifici pubblici e privati, quasi del tutto cancellati dal terremoto del 28 dicembre 1908 e dalla nuova ricostruzione. In particolare, su queste aree vi erano il Grande Ospedale Civile (oggi parte del Tribunale e delle scuole Cannizzaro-Galatti), la Chiesa di Santa Lucia all’Ospedale (parte dell’attuale chiesa Parrocchiale) e il Palazzo degli “Elefanti” ancora in parte esistente a fianco.

Il tempio richiama lo stile settecentesco tipico della Messina antecedente alle distruzioni del terremoto. La chiesa, realizzata su progetto dell’architetto Cesare Bazzani (1873 – 1939), fu consacrata il 15 luglio del 1931 e dedicata alla Madonna del Carmine. Il 13 maggio 1956, in occasione dell’anno mariano, l’Arcivescovo, Mons. Angelo Paino elevò la chiesa alla dignità di Santuario.

Il Santuario è anche Chiesa Parrocchiale ed è intitolata “Santa Maria del Carmine”. La Parrocchia, che è la più antica della città, ha assunto questo nome il 17 dicembre 1988, mentre, in precedenza, era intitolata “San Lorenzo”. Nei registri di battesimo troviamo anche il nome di Padre Annibale Maria di Francia, ivi battezzato il 7 luglio 1851. Nel 1918, la Parrocchia passò, per volere dell’Arcivescovo del tempo, Mons. Letterio D’Arrigo, dalle cure del clero secolare a quelle dei religiosi Carmelitani (presenti a Messina sin dal ‘200) che hanno provveduto alla sua gestione sino al settembre del 2015, data che ha segnato il loro addio alla città dello Stretto.

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